UN RICORDO DELL'8 DICEMBRE 2007.

Per ricordare il 60° anniversario della Carta del’Equipe Notre Dame,  l' 8 dicembre ci siamo ritrovati tutti insieme nella Chiesa di San Carlo, in Acquarica del Capo. Con la partecipazione alla Santa Messa ci siamo uniti con il pensiero e la preghiera a tutte le equipes sparse nel mondo, per ringraziare il Signore per il cammino del nostro Movimento. Con l’occasione abbiamo ricordato gli oltre 25 anni di cammino dell’equipe di Acquarica 1 .

 

Il saluto della coppia responsabile del settore, Claudia e Renato Ponzetta.

 

Carissimi amici equipiers, carissimo Don Beniamino, carissimi tutti della comunità di Acquarica,

a nome di tutto il settore Santa Maria di Leuca A, vogliamo ringraziarvi per la vostra presenza, preziosa agli occhi di Dio e di Maria nostra Madre.

L’Equipe Notre Dame è una famiglia ben inserita nella comunità cristiana e la celebrazione di oggi ne è la dimostrazione.

Noi Claudia e Renato siamo troppo giovani per rappresentare, questa sera, una storia così lunga e ricca di tanti doni di Dio.

Ci sentiamo, però, fortemente frutto di questi doni, tantè che  vogliamo rendervi testimonianza di un ricordo trasparente che ha segnato il nostro cammino, e sicuramente anche quello di tanti altri.

 

Vogliamo parlarvi del ricordo trasparente di una Equipe, l’equipe di Acquarica.

E’ stata, infatti, una coppia di Acquarica che, nell’autunno del 1999, venne a casa nostra a parlarci, per la prima volta, del Movimento End.

E ricordiamo ancora le telefonate di una coppia ostinata di Acquarica, che ci invitava a partecipare alle varie iniziative del settore.

E’ proprio vero, ognuno di noi, anche nel piccolo, contribuisce a costruire la storia. L’Equipe di Acquarica, però, insieme a don Tito, rappresenta un tassello importante di questa storia, perché è stata l’origine del Movimento nella nostra diocesi. Ed è per questo che oggi cogliamo l’occasione per dire GRAZIE all’equipe di Acquarica per l’amore e la dedizione che, con pazienza e tenacia, hanno saputo dare al movimento e alla sua diffusione.  

 

ACQUARICA1

 

 

“Riceverete su di voi la forza dello Spirito Santo, allora diventerete miei testimoni in tutto il mondo” (atti 1,8)

di Caterina e Rocco Fiesole (C.R.E. Acquarica 1

 

Il traguardo di ogni tappa raggiunta nel corso della vita, vissuta con la paura di non farcela per un appuntamento importante, esplode  con tanta gioia  nel vedere, finalmente, alcuni sogni realizzati.

Gli equipiers di Acquarica del Capo 1, dopo aver festeggiato il tanto atteso 25° anniversario di matrimonio, sono stati ricordati per il lungo cammino in equipè, nella celebrazione della Messa nel Santo giorno dell’Immacolata.

Tutto il settore A ha fatto sì che i 60 anni di cammino del movimento END, diventassero l’occasione per formulare alla nostra equipe l’augurio per il 25° anniversario di vita in equipe.

Una messa partecipata, nonostante la pioggia intensa, improntata  sul buon auspicio e augurio alle coppie  giovani, curata nei particolari, come il presentare, durante l’offertorio, i simboli del vivere quotidiano di ogni coppia; l’ascolto della Parola, la preghiera, la regola di vita, la crescita spirituale e la missione.

Non poteva mancare, ancora una volta, la piena condivisione della nostra guida spirituale, Don Beniamino, che nel celebrare la messa, ha assicurato la comunità  che, con la sua guida,  noi coppie,  ci riuniamo  nel nome di  Cristo.

E’ stata una sorpresa, per noi, quando Claudia e Renato hanno ricordato, con una preghiera, che la nostra equipe è stata, diciamo, “la  pioniera“ della nostra Diocesi, rendendo a noi il merito, attraverso alcuni versi (bontà loro), di un cammino spirituale  di oltre 25 anni.

Un cammino vissuto con tenacia, con un impegno faticoso nell’accettarsi man mano in coppia per poi aprirsi, a piccoli passi,  in quello che è  l’intimo e il privato di altre coppie, resistendo con  fedeltà  paziente e coerenza al metodo  del movimento END.

Quanta sofferenza all’inizio della nostra storia di equipe, così come succede nella coppia, sono comparse  paure, diffidenze, lunghi silenzi, reticenze a capire che attraverso l’amore per gli altri avremmo dato ascolto alla volontà di Dio. 

Franca, anche lei una veterana del movimento, prima della conclusione della messa, con molta emozione, ha sintetizzato fortemente  la  storia delle nostre coppie sin  dai primi anni di matrimonio.

Ha aggiunto: è  stata una opportunità unica, perché sin da quando abbiamo cominciato a dialogare, a conoscerci, attraverso la proposta End,  abbiamo sentito la presenza di Cristo.

Sarà stato un dono del nostro caro don Tito, attraverso i valori della “gioia, dell’amore e del donarsi” che ci ha trasmesso con intensità; sarà stata la somiglianza dei problemi nella nostra vita di coppia, sia nel  lavoro che nell’accoglienza di altre persone, nonché, per ultimo, i problemi  che riguardavano la crescita comune della maggior parte dei nostri  figli, coetanei.

Con l’augurio di una massiccia diffusione per il bene della famiglia, cellula importante della società, Franca ha ringraziato, a nome di tutta l’equipe Acquarica 1, Don Beniamino, la coppia responsabile di settore e quanti si prodigano per il movimento.

Un momento di convivialità presso la casa delle Discepole “Oblate”, subito dopo la messa, ci ha permesso di spegnere le candeline creando un clima di intensa comunione con tutti  gli equipiers presenti e non.

 

 

 

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